Psicologa Milano: perché è importante trovare il tempo per andare in terapia

Psicologa Milano: perché è importante trovare il tempo per andare in terapia

Trovare una psicologa a Milano è facile: basta dare uno sguardo a internet. Eppure per i milanesi, o in generale per chi vive a Milano, trovare il tempo a dedicare alla terapia sembra un lusso. Perché?

Psicologa a Milano: i disturbi più frequenti di chi vive in una grande città

Si stima che siano circa 320.000 le persone a Milano che almeno una volta nella vita hanno sofferto  di un disturbo psichico di cui il 65% (208.000 circa) sono donne. I disturbi d’ansia si presentano solitamente insieme ad abuso di farmaci il 27%, ad un problema di dipendenza alcolica il 38%, ad altri disturbi psichici: 62% depressione, 42% distimia. L’uso di psicofarmaci è in costante aumento, i maggiori consumatori sono le donne in rapporto di 2 a 1. A Milano ci sono 80.000 soggetti con almeno una prescrizione di psicofarmaci all’anno. Gli psicologi iscritti all’Ordine della Lombardia sono 3.565, nella Provincia di Milano ce n’è 1 ogni 674 abitanti. Circa il 15% della popolazione a Milano dichiara di essersi rivolta ad uno psicologo in un qualche momento della propria vita e negli ultimi dodici mesi 45.000 persone, sempre a Milano, hanno chiesto un intervento psicologico. La sconcertante ipotesi è che ne l futuro siano previste 65.000 richieste di aiuto psicologico a Milano.

 

Psicologa Milano, perché ci sono più pazienti donne

Queste sono le statistiche della metropoli lombarda che lasciano allibiti. Le cause di questi dati vanno anche ricercate nella frenesia di riuscire a fare tutto in una città come Milano, in cui per tenersi il lavoro tanto agognato è necessario competere fino allo stremo delle forze e resta poco tempo per gestire tutti gli altri ambiti della propria vita. Non a caso sono le donne quelle che rientrano nella categoria che richiede maggior aiuto ad uno psicologo. Le donne della metropoli meneghina devono infatti fare i conti con una conciliazione quasi impossibile tra vita privata e lavoro. Se le donne sono single le ore di lavoro aumentano per competere con i colleghi uomini, a cui comunque vengono sempre riservati più privilegi, quindi trovare anche il tempo per andare in palestra diventa un onere. Inoltre spesso lavorano anche nei fine settimana e la vita sociale tende a ridursi a poche ore concesse agli aperitivi con conseguenze immaginabili c ome sensazione di solitudine, frustrazione e depressione. Quando le donne sono mogli e madri devono avere il dono dell’ubiquità, o avere una disponibilità economica ingente o in alternativa i nonni, che permetta loro di lavorare, seguire i figli negli impegni scolastici e sportivi, badare alla casa, tenersi in forma, essere impeccabili esteticamente e trascorrere del tempo anche con il proprio partner. Conciliare casa e lavoro sembra quindi un miraggio e le conseguenze sono tante come demotivazione, mancanza d’interesse anche per le attività che prima erano considerate piacevoli, insonnia, problemi di salute in primis problemi gastro-intestinali, frustrazione e senso d’impotenza.

Gli uomini invece devono sacrificare il tempo con gli amici e il tempo dedicato allo sport o alle passioni che tanto li ricarica, quindi gestire l’intera settimana con l’unico focus sul lavoro senza valvole di sfogo fa si che possano soffrire di problemi di ansia e d’umore. Spesso si cercano strategie alternative per reggere lo stress e la frustrazione che ne deriva, ma la maggior parte delle volte queste strategie non sono sane e aiutano solo nel breve periodo. Le situazioni che vengono create sono quelle in cui “si stacca la spina”, ma per farlo si utilizzano alcol, sostanze, psicofarmaci qualsiasi soluzione che possa soffocare le emozioni negative  e proseguire in una vita stressante che ovviamente produrrà un circolo vizioso.

Come trovare una via d’uscita se Milano è la nostra città e abbiamo già provato a mettere in atto tutte le strategie concrete che si potevano pensare? Con l’aiuto di uno psicologa a Milano si può imparare che non tutti gli aspetti della propria vita hanno la stessa importanza, che si possono creare delle priorità e necessariamente gli ambiti in coda alla classifica riceveranno meno attenzione e non saranno gestiti in maniera perfetta. Lo psicologo aiuta ad accettare che non si può essere perfetti e non si può dare il meglio in tutti gli ambiti della nostra vita. E’ necessario riflettere su ciò che è importante e capire come distribuire le energie che, ricordiamolo, sono limitate.