Psicologia, più belli non significa più sani

Psicologia,  più belli non  significa più sani

I dati di una nuova ricerca parlano chiaro: avere un bel volto non significa necessariamente godere di buona salute.

La salute non si può leggere in faccia. O, quantomeno, non è la bellezza del volto di una persona a svelarci indizi sulla sua predisposizione ad ammalarsi. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B da un gruppo di ricercatori guidato da Nicholas Pound della Brunel University di Londra, secondo cui almeno nei primi anni di vita avere un volto simmetrico, caratteristica considerata da molti coincidere con il concetto di bellezza, non corrisponde a godere di buona salute.
 
Ricerche condotte in passato avevano fornito dati contrastanti sull'associazione tra bellezza del volto e stato di salute dell'organismo. Tuttavia, il fatto che i volti simmetrici siano in genere considerati più attraenti ha portato psicologi evolutivi ed altri esperti a ipotizzare che la simmetria del volto potesse addirittura guidare nella scelta del proprio partner. Analizzando immagini tridimensionali del volto di più di 4.700 ragazzi di età compresa fra i 15 e i 16 e incrociando la simmetria del loro viso con le informazioni a disposizione sul loro stato di salute a partire dalla nascita Pound e colleghi non hanno però rilevato nessuna associazione né tra la simmetria del volto e il numero di malattie contratte durante l'infanzia, né tra la simmetria e basso peso alla nascita o indice di massa corporea elevato, entrambi noti per il loro legame con numerosi problemi di salute.
 
“I nostri dati – spiega David Lawson, coautore della ricerca – indicano che scegliere un compagno con un volto relativamente simmetrico sarebbe un metodo molto inefficace per selezionare nella popolazione un partner relativamente sano”. Ma c'è di più. Infatti gli autori dello studio non hanno rilevato nemmeno un'associazione tra la simmetria del volto e il QI dei ragazzi all'età di 8 anni. In altre parole, non c'è motivo per credere che dalla bellezza di una persona sia possibile risalire alla sua intelligenza. Per di più secondo Lawson basarsi sulla simmetria del volto per capire se una persona è sana o se è intelligente è inefficace anche per un altro motivo: i modi per giudicare salute e intelligenza di una persona non mancano, e spesso si tratta di indizi molto più ovvi rispetto alla simmetria del viso.

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